Sentenza del Consiglio di Stato: il fine lavori non prova che l’edificio originario sia conforme al progetto approvato

Il Consiglio di Stato, con la Sentenza n. 7644/2023, ha confermato che l’ultimazione dei lavori non assume rilevanza probatoria per dimostrare la coincidenza del fabbricato originale con quello rappresentato nel progetto (Cons. di Stato n. 2363/2014) ed ha ribadito il proprio orientamento secondo cui l’art. 34 del D.P.R. 380/2001 è applicabile solo a quegli abusi edilizi meno gravi che rientrano nella categoria della parziale difformità dal titolo abilitativo. Ciò significa che per abusi edilizi più gravi, o che riguardano la totale difformità dal titolo abilitativo, non si può applicare la sanzione pecuniaria in sostituzione di quella demolitoria.